Lo incontrai che aveva finito di suonare da quasi due ore. Era ancora sudato. E sapevo che lo sarebbe stato ancora per molto. Volevo veramente parlarti in quel momento, ma vederti mi ha fatto ricordare quanto bello era fare sesso con te, e non sono più riuscita ad aprir bocca. L'unica cosa che avrebbero potuto fare le mie labbra in quel momento era baciarlo. Appena ho sentito la tua pelle sulla mia quando ci siamo salutati, ho sentito il cuore fermarsi e i ricordare sfumare l'uno sopra l'altro. Li sfogliavo come pagine di un libro, ma i protagonisti eravamo io e te e in quel momento eravamo esattamente uno di fronte all'altro.
Sarebbe potuta essere una scena normalissima da - Ciao, che sorpresa!
- Sai che non mi perdo mai un tuo concerto a Milano
- Che ci fai in quel di Milano?
- Sto qui giusto un paio di giorni per ora, poi a settembre rientro in porto
- Ah. Dai allora ci sentiamo, devo andare ora..
- Va bene, buona serata!
Capito, niente di che. Niente di più di come fanno due persone normali. È perché so che noi possiamo essere più che due persone normali, che mi incanto.
Poi ci potevi mettere pure il “Ti trovo bene alla fine”, ma il bacio a stampo è stato davvero troppo.
Non avrei dovuto incazzarmi con te perché non riesco a fare conversazioni di circostanza con te. Questa vola, chiedo scusa.
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