Il problema più grande credo che sia che non riesco a davere nessun tipo di interesse verso nessun altro. Divento nervosa, mi incazzo. Perchè vorrei parlare con te e tu non ci sei. Perchè vorrei fare sesso, ma tu non ci sei. Perchè vorrei svegliarmi e trovare accanto qualcuno, che non potresti che essere tu. Perchè io ci ho provato a far finta che queste potessero non essere cose vere. E allora c'ho provato, a svegliarmi con qualcun'altro, senza nemmeno averci fatto assolutamente niente. E già così avevo la nausea. Mi ha fatto stare così male che sono a letto da due giorni, esco solo di notte per non più di mezz'ora. Sto qui a casa ad aspettare chissà cosa senza riuscire ad alleggerirmi il cuore, i polmoni, il cervello ed i piedi.
Eravamo sul balcone in 3 l'altra sera. E io ero convinta che tu fossi di fianco a me; ne ero convinta perchè se no lì non ci sarei riuscita a rimanere.
E non è colpa di nessuno, mi dispiace da morire di stare ignorando tutti, che la mia coinquilina sia convinta che ce l'abbia con lei. Io ce l'ho solo con lui, ma nel mio cervello malato invece che odiare lui, odio tutti gli altri solo perchè non sono lui. Ho il basso ventre che mi fa male, l'autostima sotto i piedi, visto che mi insultano giustamente tutti per come mi sto comportando.
E' che sono in trappola, tra la realtà e un'assurda convinzione della tua presenza che non esiste.
Sono in trappola e non so come uscirne. Non sopporterei di umiliarmi ancora una volta venendo da te, per di più aspettando sotto casa tua che torni da chissà dove a chissà quale ora. L'ho già fatto più volte, e so quanto faccia male. Eppure far finta di niente mi stia uccidendo.
Un'ora fa c'è mancato tanto così che comprassi della cocaina. Io? Io.
Non dormo, sono ridotta a uno straccio, lavoro da schifo e litigo con tutti.
Tanto vale umiliarmi solo con te allora, no?
Non lo so. Non so davvero di quale morte morire.
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