sabato 17 luglio 2010

Giorno,notte,giorno.Notte,notte,notte.

Era la prima volta che qualcuno desse minimamente peso a qualcosa che gli scrivessi. E quando chiedo perche' non rispondono, "Non c'erano domande".

Tu non solo gli hai dato molto piu' che un minimo perso, ma mi hai preso il viso tra le mani, dall'alto dei tuoi due metri: "I want you baby." (avevo chiuso il quaderno con "So, you want me? Fucking come on and break the door down, I'm ready"). Mi hai baciata con un'onesta' che non credevo potessi avere.
Amo quanto riesci ad essere gentile. E' una cosa che solo in pochi hanno.
E mi fa impazzire, davvero.
Peccato che in nessuna delle persone gentili che avessi mai incontrato, lo fosse onestamente. E' sempre venuto fuori che fosse solo un muro di carta, per nascondere tutt'altra natura.
In quel momento, sentendomi gia' il tuo odore addosso, ho creduto che quella fosse una gentilezza onesta. Ci ho creduto per tutta la notte, poi la mattina uscendo di casa lasciandoti li' a dormire, forse per l'aria del mattino, come in un brusco risveglio, mi si e' palesato di quanto le tue fossero promesse di cui non c'avrei potuto che ridere sopra. Anche se solo mezz'ora prima mi scioglievo al suo sguardo come uno purceddu su'focho.
Eppure, pur sapendo che erano solo frottole, sono rimasta fluttuante in aria finche', il tempo di farmi le mie 8 ore di lavoro quotiniane, sono arrivata a casa scoprendo che tu intanto ti eri gia' scopato un'altra.
Chiaramente, ti scrivo la sera e non mi rispondi. Ti riscrivo nel giro di mezz'ora, e continui ad ignorarmi.
A qualunque gioco tu stia giocando, non credo mi piacera' piu'.
Piu' che tutto,mi sta andando a noia, "Ma che strazio, basta!", lo stesso giochetto da mesi. Manda a noia quanto essere punzecchiati con una penna ogni ora da un anno. Arrivati ad un limite, lo scherzo da simpatico diventa unica causa di una nevrosi nella globale ricerca eziologica del disturbo manifestato.
In pratica, dovrei volere solo riempirti di schiaffi. E invece, ti prego solo di continuare a punzecchiare, richiamandoti quando te ne dimentichi.
E allora sono scema, cazzo.


nota dell'autore:
mi si sta incomplicando la scittura. Eppure mi pare di rendere la dimensione celebrale trimedisionalizzato. Degli occhiali da vista mentali.

si, ho studiato psicologia. per fortuna mi sono fermata cosi' presto da non peggiorare troppo la mia iper-plessita'.

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