sono semplicemente stanca morta.
devo stare sempre attenta ad ogni cosa che faccio, al lavoro perché è il lavoro, con vale perché devo stare attenta che non scopra niente di p. e diventa sempre più difficile, che ha visto la sua felpa in camera mia, potrebbe tranquillamente guardarmi le mail e leggere il blog, se volesse sapere davvero la verità. E io che di tanto in tanto provo a nascondere tutto questo goffamente; è che sarebbe un sacco di lavoro da fare e io non ho tutto quel tempo, ne tutta questa meticolosità d'agire.
Poi perché il punk,al solito, è risparito. Mi sono ricapitolata brevemente la situazione:
Io: Ok, that's quite probably that I'm coming crazy, of course, but I always wonder about what you're doing and I feel lost without know it..it sounds stupid, but now, I'm not able to do nothing else except this. I can’t do anything except be in love with you and all I do is miss you.
now you know what there's in my mind.
I'm also quite sure that you are not really so interesting in it. But at this point also “I don't give a fuck, shut up” could be enough as answer.
At least, say this. Because these silences kill me.
lui: o.O...ohh thats not my mind...i must work from the mornig to the night in the last time...sorry...you can every day come to my in the in the evenings...i think if you come from 8 to 12 is ok...then we can us to converse...k?
it´s to mean no harm...
why you don´t come to me...i think i have sayed to you you can come to me everytime..
naja liebe grüße jean
(NB. notare bene il "bè, tanti saluti finale.."..)
Al che ho aspettato una settimana, il 26 luglio sono andata li e chiaramente, non mi ha aperto (ma credendo che nn ci fosse nessuno, visto che il cane non abbaiava al citofono, ho aspettato come una rincoglionita per ben 3 ore fuori, tanto per non perdere l'abitudine. Lui, chiaramente, mai arrivato).
Vogliamo fargliene una colpa? ma và, non sapeva che ci sarei andata.
dunque torna a casa, scrivigli un messaggio tranquillo dicendo "sono venuta ma non c'eri, dimmi tu quando ci sei".
nessun fronzolo, pulito e garbato.
Al che, avvenne la tragica scoperta che con myspace, ti dice anche se l'altro lo legge il messaggio e quando.
Quindi si sa che la legge il giorno dopo a mezzogiorno (cioè io gli scrivo sempre tipo alle 4 del mattino, lui, molto più sobrio di me, a mezzogiorno, quando io ancora me la dormo grassa).
La legge e non la caga neanche di striscio.
Al che, ho pazientato 3 giorni, una settimana, dieci giorni. Poi, non ce l'ho più fatta: " you're still a blöder arsch.blablablaaaa. suck."
Ancora una volta nessun fronzolo, semplice, ma molto, molto meno garbato.
Io, che sono una volpe, ho aspettato 4 giorni prima di vedere se mi aveva o meno risposto: sorpresa delle sorprese, dopo quasi una settimana, non l'ha ancora letto.
Al che vorrei sollo seppellirmi. Secondo Vale è in vacanza.
Io sono qui impaurita a morte. Sono completamente pazza, dal suo punto di vista, in effetti. Cioè in un settimana sono passata dallo strisciare all'impugnare una frusta.
Se un giorno dovessi aprire la posta e trovare un suo messaggio, morirei, giuro. Non lo so perché, ho il panico che mi risponda. Dovresti vedermi, quando vedo che era il Tambourine il messaggio nella posta in arrivo, che sospiro di sollievo che mi viene.
Che è stupido, se non volevo sentirlo bastava non scrivergli, no? Così potevo star ben sicura che non mi rispondesse. E invece è come se ormai mi sia arresa al fatto che io, non riuscirò mai a chiudere una storia. Deve essere lui che non mi risponde più, perché è normale che sia così. O meglio, è così che mi è sempre successo, ma questo non lo rende comunque affatto normale, anzi, è malato.
Vorrei davvero non sentirlo mai più. O magari si, ma non ora; ora dovrei solo pensare ad altro, che tanto per dato di fatto è praticamente impossibile che lo riveda prima di settembre. Mi chiedo solo se basterà tornare in Italia per non pensarci più, per riuscire anche solo a baciare qualcun altro. Perché da quando me ne sono andata da casa sua ho dormito con il solito fottio di gente che passa per camera mia, eppure, non ho mai fatto più niente. E' vero, c'è stato patrick, ma quella è una storia diversa, quella è una storia d'orgoglio. Eppure, non lo so come, non ho idea neanche del perché, ma cazzo la nostra è una storia d'amore e vedere che mandi tutto a puttane solo perché ora vuoi farti la tua vita mi soffoca di rabbia. E' che siamo uguali, facciamo le stesse identiche cose. Perché non possiamo farle insieme?
Il suo tempo ce l'avrebbe, non avrei certo intenzione di rinunciare a fare il corso.
In realtà vorrei solo mi "tenesse buona". L'ideale sarebbe che mi promettesse di vivere con me tra un anno e mezzo o due.
Sto diventando folle, eppure è davvero quello che vorrei.
Poi certo, mi guardo in giro e mi chiedo perché mai dovrebbe fare una cosa del genere per me. Poi rivoto lo specchio e vedo che lui non è poi sta gran perfezione, tutt'altro. Eppure nonostante tutto, tutto quello schifo che hai dentro e fuori, tutto il male che ho visto che puoi fare, non riesco a volere altro. E allora penso che insomma, potrebbe essere lo stesso anche per lui. Che è lui che mi aveva detto di andare a stare da lui, era lui che mi aveva scritto per primo, era lui lo stesso che mi abbracciava e lo stesso che appena una settimana fa mi ha scritto che potevo andare da lui quando volevo.
Però non continuo a capire, se è uno stronzo o se semplicemente, prende le cose con molta calma. Che tra l'altro, sarebbe esattamente ciò che vorrei io.
Ed in realtà credo che il sollievo nel vedere che non mi scrive sia proprio uno sperare che non sia folle quanto me. E' tedesco per dio, non può geneticamente provare emozioni così forti.
Sarebbe già questo un caos nel cervello sufficiente, ma invece io ho di più.
Al lavoro è un delirio, c'è un ambiente tesissimo, litigano sempre tutti, il mio capo tira come un dannato e beve a profusione.
Per rendere l'idea, sabato scorso ho lavorato di sera. Eravamo in due camerieri come sempre, i tavoli tutti pieni dentro e tutti pieni fuori, senza sosta dalle 18.30 a mezzanotte. Alle9, ero già in panico. Perché visto che io sono l'unica dei due che è lì da più' di due settimane, era ovvio che gestissi tutto io, esattamente come fossi il mio capo. Dunque, oltre a solite ordinazioni ai tavoli,portare i piatti, sparecchiare, gestire le prenotazioni,apparecchiare e fare i conti c'era anche il gestire il lavoro del cuoco, gestire il lavapiatti\fautore di focacce e insalate, dunque anche coordinare i loro tempismi, e far sì che i frigoriferi fossero sempre pieni.
Alle 21, mi stava venendo un collasso nervoso. In questi casi, il terzo cameriere è sempre, e dico sempre, stato Maurizio (il capo) ed era lui il primo a incazzarsi se non chiamarlo perché avevamo bisogno. Dunque lo faccio chiamare perché non ho tempo. Arriva con la tipa che fa le pulizie la mattina, nera, 1.80, due tette enormi, i capelli riccissimi, un sorriso smagliante e praticamente nuda.
"Bè che devo fare? Non c'è niente da fare, ve la state cavando"
"Si Mauri, ma io prendo 6 euro all'ora e mi sta per venire un collasso cardiaco, se mi aiutassi sarebbe meglio"
"Eh, dimmi cosa devo fare"
Perfetto, un altro da dover gestire. Per di più con sta puttana che non si scolla da dietro il bancone perché deve parlare con Maurizio. Tipo che per fare un caffè dovevo stare in mezzo tra le tette di lei e il suo cazzo duro.
Raccapricciante, davvero.
"Va bè se non c'hai voglia fa niente, faccio da sola, però devi darmi l'autorizzazione di poter sgridare tutti gli altri,se poi si licenziano non sono affari miei"
Lui fa una faccia scazzata\schifata, gironzola ancora per qualche minuto, poi sparisce nel nulla.
E la gente, era sempre di più.
Nel giro di dieci minuti, mi chiama Mauri: "Ma si che cazzo te ne frega!!Ma chiudi tutto!!".
Al che l'ho presa davvero come fossi la proprietaria e ho pensato a come potesse lui leggere tutto quello stress da due anni ininterrottamente: ho aperto il frigo e mi sono versata un bicchiere di bianco, poi ho aggiunto un po' di aperol ( non un goccio, un po'). Ecco la risposta.
Tempo mezz'ora ed in effetti la situazione è tornata totalmente sotto controllo, io comandavo e gli altri facevano. Tenendo tutto in perfetto ordine, da perfetta nazi. Peccato solo, fossi ubriaca fradicia. E quando sono ubriaca, come penso sai, divento molesta e troppo, troppo diretta. Al che chiunque mi odiava e io da un divertimento pazzo sono caduta in depressione. Il giorno dopo ho scoperto di averci rimesso anche lo stomaco.
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