domenica 28 marzo 2010

Fuori di casa

C'erano tempi, in cui andava tutto bene. Avevo il pasto assicurato, una sveglia la mattina, l'aperitivo il venerdì sera con le amiche e nessun paio di calze bucate.
C'erano tempi in cui, comunque, non mi andava bene lo stesso.
Ora che invece sono le 11.30 di sera, sono chiusa fuori di casa e dio solo sa quando potrò tornarvi, non ho entrate da cinque mesi e non posso più uscire la sera, chissà com'è, ma mi sento comunque meglio.
Forse perché solo libera di una libertà che non so bene come gestire ed il risultato è un insieme di schifo.
Anyway, mi sento viva. A passare un'ora sui gradini del pianerottolo e bere vodka-tea, dovendomi alzare ogni 3 minuti per riaccendere la luce, a non sapere quando lo stronzo tornerà ed avere una fame della madonna.
Bruciare le tappe e fare la 25enne a vent'anni non è una cosa da niente. Ma non è nemmeno una cosa che ho scelto. È successo e basta, ragione per cui lo accetto con inevitabilità, come fosse un handicap.
Per questo festeggio 364 giorni all'anno, compleanno escluso: perché la mia età è un qualcosa che mi è caduta addosso e che ancora non riesco a tenere tra le braccia senza fatica.
È per di più lei a darmi una forma, senza che però io la senta mia.
Das ist klar: lo potrei guardare dormire per ore, solo perché non c'è nulla che mi sorprenda quanto la sua tranquillità, sicuro che tanto poi un modo per risolvere le cose si troverà. È quello che manca a me, la mia frenesia è certezza che se non ci penso io a trovare una soluzione, nessuno lo farà per me.
Per questo mi vien naturale prendermi carico di te e di cento altri, perché tanto nessuno è più pesante di me. Perché sarebbe solo una parte dei casini che ho io da risolvere.
E mi va bene così, sudandarmela la vita, per sentirmi più presente, utile. Viva, appunto.
Anche se in momenti come questi non vorrei fare altro che la Bicocca, tornare a casa alle 8, trovare la cena pronta, svestirmi in chat a pagamento, e dormire in un letto con le molle dove dovrebbero essere.
Invece, non so nemmeno dove dormirò questa notte.

1 commento:

  1. Mi hai appena lasciato un vuoto dentro.
    Io ti sono vicina, vorrei esserlo davvero.
    Un bacio grande

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