Dopo una serata in cui uno che risorge dal letto con 38 di febbre e mi chiede se c'è ancora della vodka, mi dice che ho una cera pessima, poi mi offre dello speed e finiamo con il litigare su quale fosse Cinderella e quale Raperonzolo, non potevo certo aspettarmi una giornata più normale.
Quindi, tanto valeva iniziarla bevendo vodka liscia.
Poi, è proseguita più o meno così. Finita la colazione alcolica anche con mezzo toast, mi vesto, vado dal kebabaro e mi scofano un döner. Coi cetrioli pure. Io odio i cetrioli nel kebab. Il sole, una panchina un caffè. Veloce flir col vicino di tavolo, veloce flirt col barista e veloce flirt con il tipo della metro, talmente fatto che non so nemmeno se se ne sia accorto.
Non trovo la via. Mi sento come persa nel nulla; forse è il caldo che si mescola alla sfattanza. Ormai rantolante, mi dirigo a fatica nel ristorante più vicino: "Ma è questa".
"Achhhh soooooo..."
..
Veloce flirt con l'uomo della casa. Oggi, non risparmio nessuno.
Esco, mi riperdo.
Chiedo informazioni alla famigliola di turno: "Entschuldigung..".
Il teenager di turno al padre di turno: "Non parlare con lei...è una prostituta"
Grazie.
Ci voleva in effetti.
Non è che se hai scoperto che ti viene duro ogni tanto, allora io sono una troia.
Non è che se ho il vestito coperto da una patina che avevo visto altre volte solo dopo aver fatto sesso da vestiti, allora io sono una puttana. Ma poi tu, che cazzo ne vuoi sapere?
Mi metto sul primo pullman che passa, aspettando che riconosca un qualche panorama, sicura che alla fine sarò a 500 metri da casa.
Casa tua. Ci arrivo in effetti, dopo ovviamente un veloce flirt con uno che aspettava qui sotto. Per oggi dovrebbe essere stato abbastanza, posso entrare.
E' l'ultima sera che sono qui. Tu passi la serata a giocare a Word of Worcraft.
Cos'è fingi di non saperlo che è l'ultima sera che dormo da te? Credi che possa bermi anche questa?
O forse te ne importa talmente poco, che ti comporti semplicemente in base a quello di cui hai voglia? Ci vuole una bella faccia tosta per riuscire ad essere tanto spontanei sapendo di ferire qualcuno.
L'idea che tanto sei talmente sicuro che ci vedremo entro breve e quindi non c'è ragione per vederla come un qualcosa di speciale, mi scivola di dosso.
Ho paura cazzo. Ho una paura fottuta.
Proprio come le notti passate a casa prima di arrivare da te- Venti giorni fa, Ventuno, per la precisione. Perché mi sembra appena ieri? Perché a me questo tempo non è pesato per nulla? E tutto il male che mi hai fatto nel frattempo, dov'è sparito?
Vorrei solo sapere cosa c'è nella tua testa, vorrei avere qualche risposta, vorrei sommergerti in gomitoli di paranoie e farti sciogliere tutti i nodi.
Ma ci soffocheresti lì sotto, ci sprofonderemmo entrambi e moriremmo come "noi".
Quindi non posso fare nulla, solo starmene qui zitta ad aspettare che tu ti volti e mi dica qualcosa. Qualsiasi cosa. Ma parlami, perché quei gomitoli me li sto tenendo tutti dentro. E prima o poi esplodo.
No non aspettarti nulla da lui. Se si è comportato di merda, continuerà a farlo. Le persone non migliorano, al massimo peggiorano.
RispondiEliminaVai via da quella casa, vai via da lui, riprendi le redini della tua vita, non bere vodka a colazione, resta lucida, perchè ci vuole lucidità per uscire dalla merda, e a volte nn basta neppure quella, come io so bene. Ma devi provare ok? vai e prenditi la tua felicità!
Mi chiedo solo se non riesco ad avere neanche le persone che sono una merda, come posso pretendere qualcosa di più. E' una cosa che mi ossessiona, è una lucidità che ora non riesco a sostenere.
RispondiElimina