martedì 15 dicembre 2009

Maio e Nutella. Ascelle e Dior.

Vogliamo forse dare la colpa al freddo? Vogliamo forse dare la colpa agli arabi che non chiudono mai i loro battenti? Vogliamo forse non sostenere che è per recuperare i 4 minuti di corsa (scarsi) fatti per evitare di perdere l'ultima metro?
Sta di fatto che io, ventenne che non crede di arrivare ai 30, sono stesa sul pavimento, ancora con la giacca, a mangiare da un cartone bisunto una porzione di pommes klein. Klein forse per quel donnone dalle ascelle nude e sudate rinchiuse in due grassa braccia che me le ha offerte sghignazzando.
Sarebbe passata la fame a chiunque a vederla versare su quelle povere patate maionese come se non ci fosse un domani, direttamente da un bidone di 10 chili di capienza.

Ma non a me, ovviamente.

E dire che ho digiunato tutto il giorno perché la mia amica obesa ha avuto il coraggio di scofanarsi una cioccolata con gelato, crepe alla Nutella con panna e krapfen nel giro di un quarto d'ora. E mezz'ora dopo, un cappuccino.
Mi si era accartocciato il cuore. Ma ora che ha ripreso la sua forma originale, posso darmi anch'io a quel compenso di affetto con cibo (di peggio specie) che mi è tanto caro.

Non ho nemmeno il coraggio di togliermi il vestito per impigiamarmi, a questo punto.
Se devo morire per overdose di calorie, tanto vale essere ben vestita, no?

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