Almeno, nel mio cervello. Ed e' un peccato che la memoria stia solo li' e mai nei dati di fatto.
"Puoi non essere il suo primo, il suo ultimo, il suo unico. Lei ha amato prima di te e potrebbe amare ancora.
Ma ti vuole bene ora, che altro conta? Non è perfetto, nemmeno tu lo sei, e voi due potreste non essere mai perfetti insieme. Ma se lei sa farti ridere, farti pensare due volte, farti ammettere di essere umano e di commettere errori, tienitela stretta e dalle tutto quello che puoi."
Questo lo diceva Bob Marley. Io che sono molto meno positivista, penso solo che non imparerò mai nulla dai miei errori. O meglio, imparerò, ma coi miei tempi. E i miei tempi equivalgono a quelli di un bradipo con una gamba ingessata.
Quindi, se a rigor di logica in questi mesi avrei dovuto imparare a odiarlo, in realtà sono ancora ferma esattamente al punto di partenza. Quello in cui non so nulla di te e posso ancora sperare che tutto andrà per il meglio.
Il tempo passa indifferente su di me. Fingerò che sia un elisir di giovinezza. Fingerò di non conoscermi e non giudicarmi.
Io, questa settimana, voto per una beata ignoranza.
Io, questa settimana, prenderò tutto quello che arriva. Poi, tra 7 giorni, ci penserò.
Ogni volta che ti leggo (a volte giorno per giorno, a volte tutta d'un fiato), vedo mescolarsi ricordi e parti di me a queste parolEmozioni che bucano il nero di queste pagine eteree.
RispondiElimina(e lasciano davvero il segno)