domenica 20 giugno 2010

The extended family.

"Can you make me a massage?"
"But it's 6.00am!"
"Oh, bitte!"
"You perfectly know that I do everything you want.."
"Everything?"
"Yeah baby, everything."
"Mmh..dirty girl.."
"Nein, just honest"

Perche' non e' una scelta la mia, ma un'imbarazzante verita'. Non voglio essere la tua schiava, ma di fatto lo sono.

E' solo che mi dai serenita', in un periodo in cui ucciderei tre quarti delle persone che conosco. E non e' da me. Giuro.
Ma e' tutto cosi' malato, e' cosi' una merda vedere che quello che consideravo "bene" in realta' non esiste nemmeno. E' cosi' pesante dover fingere che mi vada bene andare a lavorare tutti i giorni e passare la notte in un bar qualcunque, noi 3.
Noi tre, noi tre, noi tre..Eh si, potremmo essere citati come esempio tipico di ménage-à-trois.
La famiglia si allarga sempre piu'. E si allaga pure. Perche' uscire insieme, andare via prima per "lasciarvi soli", aspettare lei sveglia, metterla a letto e scappare da te, e' insano.
Ed e' ancora piu' insano che scappiamo insieme, di taxi in taxi, a casa della tua "ex".
"Ma vivi qui?"
"Ma va.."
Eh si, le 6 paia di all star numero 46 sono sicuramente sue. E di certo ti sei riempito meta' mobile del bagno per "bagnarle le piante mentre lei e' dalla madre".
Che storia triste. Domani compi 31 anni e ti riduci ancora a dormire con me sul pavimento perche' il letto e' suo e non si tocca.

Non ne posso piu' di mentire, non ne vale per nulla la pena. Forse e' ora di smetterla e ricominciare da capo.
Tra un po' pero'.
Lasciatemi sbagliare per ancora qualche mese. A settembre, a settembre saro' una persona migliore.

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