
Come si capisce che una relazione è finita? Sembra una domanda facile, ma io proprio non lo so.
Perchè che lui si faccia o meno sentire, io continuo a pensarci.
Perchè anche se all'altro ho scelto di difendere l'onore dell'amicizia, continuo comunque a vederlo.
Come si fa a sapere che è finita? Ce lo si dovrebbe dire, non vedo alternativa. Però per dirlo bisogna pur saperlo se per noi è o meno finita. Perchè io ora vorrei anche dirlo, al punk.
Ma lo direi solo per provocazione.
E quando ho chiesto all'altro chi volesse di noi tre, l'unica cosa che mi ha detto è stata "Troppo complicato per spiegarlo in inglese". Stupida io a chiederlo, chiaramente.
D'altra parte, per quanto non mi ricordi quali scuse i miei compaesani usassero, di risposte a domande del genere, non ne ho mai avute.
Fino a qualche giorno fa credevo che una volta che il male fosse più forte del piacere (anche solo il ricordo di un piacere, anche solo l'accenno di un sorriso), la relazione poteva dirsi finita. Già allora sapevo che serviva del tempo per capire e accettare che fosse così. Ma io mi sento di stare superando ogni limite.
Una dsperazione del genere non la voglio addosso. E la cosa più tremenda è che non ho idea di come liberarmene, non so su cosa scaricarla. Non esiste altro, nella mia testa. Non esiste altro che lui.
Anche l'altro è solo un capriccio. Con lui, non saprei cosa farci.
Ma Jean cazzo, Jean il punk, è un'altra faccenda. Talmente "altra" che io non ho idea nemmeno di come tenerla tra le mani, nella testa, nel cuore. Ovunque lo metto, si allarga come fosse un'erba infestante. E non resta altro. Non resta altro che lui, ovunque.
Settimana prossima torno in Italia. Settimana prossima, per la prima volta, non vedrò l'ora di atterrare a Milano. E sto anche iniziando a pensare di non tornarci mai più, qui.
A settembre ritornerò per un anno a casa, per un anno niente più di questa realtà esisterà più. Sarò sola, forsa per la prima volta, sommersa di ossessioni talmente lontane che non potrò nemmeno soffocarci.
Quello che temo è che mi mancheranno. Quello che temo, è che non ne possa fare a meno.
Solo per quello, cerco di rimanere incinta ogni volta. Perchè io, da te, non mi vorrei separare mai più.
E quasi non mi importerebbe che tu ci fossi o no. Mi basterebbe un figlio, a ricordarmi quanto forte premi dentro di me.
Quasi proverei gusto a rinfacciartelo.
Ma un figlio è una creatura, un figlio è qualcosa d bello. Ed io devo smetterla di pensare che tu lo sia, un qualcosa di bello.
Anche io speravo di restare incinta per tenere una parte di lui, in fondo per tenere lui... ma quando quasi stava per succedere ho sentito l'aria mancare.Poi non è accaduto. Avrei perso me stessa e reso un figlio infelice, perché lui ti lascerebbe anche se portassi in grembo suo figlio, e davvero non c'è cosa peggiore di cercare di avere un uomo cosi. Salva te stessa. Adesso ringrazio la sorte, Dio, quello che sia, per non essere caduta in quella trappola. Salvati, scegliere di non farsi calpestare, scegliere di amarsi, scegliere di essere donne, donne vere è difficile, puoi scegliere la vita, anzichè l'autodistuzione. La devi scegliere ogni giorno. E' difficile, ma puoi farlo. Boa sorte Stagon.
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