"Ci terrei a dirti una cosa.
Io non voglio sparire, ma allo stesso tempo non voglio tornare a prima per ciò che riguarda il nostro rapporto.
Se non sbaglio uno dei motivi per cui ci separammo sicuramente per me di ultima importanza ma comunque nel calderone delle cose, fu che andasti a letto con chi ti avevo chiesto gentilmente di non farlo.
Ora tu torni dopo che sei stata via quasi un anno e mi racconti che hai fatto esattamente le stesse cose solo con un'altra persona.
Ora, non ho nessuna intenzione né di giudicare né di mettermi tra i fatti vostri, solo deduco che da quel punto di vista non sei cambiata e a me non va di dare fiducia a una persona che si comporta così.
Quindi ecco, vorrei solo farti capire che ti voglio bene ma che non mi va più di avere un rapporto d'un certo tipo con te."
Non c'è niente di peggio che sapere cosa è bene fare e fare l'opposto.
Non c'è niente di peggio che vedere la tua migliore amica di sempre puntare l'indice e darmi contro per questo. Come se non sapesse quanto sia diverso il sapere dal fare.
"Puttana" è un giudizio troppo facile per sentirselo dire da te, che lo vedresti, se solo lo volessi vedere, che quando ti racconto i miei sbagli tremo di senso di colpa.
E' più forte di me. E pare solo una debole difesa sussurrare "Fa male a me quanto a te", ma è una laida verità.
Anzi, io soffro ancora di più perchè so esattamente come sono andate le cose, nei più grotteschi dettagli; cose che voi, entrambe, nemmeno immaginate. Anzi, temete tanto che possano esser vere, che non me ne avete mai chiesto nulla.
Ho perso prima Marghe, per non avere nulla dal ciccione, e subito dopo Vale, per perdere ancor di più dall'ex galeotto.
Poi mi venite a chiedere come può nausearmi tanto l'idea di fare sesso.
Ecco il reale perchè: perchè per me è solo un gioco di competizione per dimostrarvi che sono migliore. Perchè non ho altro in cui possa sperare di esser migliori di voi ed è una realtà tristissima.
Mi dispiace, ma ne sono vittima io prima di voi e vi amavo già troppo per allonanarmi prima di arrivare a questo punto. E' un vizio che ho, ma per quanto orribile sia, non sono riuscita ancora a separarmene.
Per assurdo, paradossale che sia, io starei molto meglio ad avervi a fianco ora; come si dice "il più è passato".
Per me però, lo so.
Ora sono le vostre ferite a doversi richiudere e io non posso che star seduta ed aspettare un vostro gesto.
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